Il Senato si avvia verso l’approvazione definitiva del decreto legge sui pecari della scuola e sulla sanatoria dei concorsi annullati.
Il Senato ha avviato l’esame, in seconda lettura, del disegno di legge n. 1835, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 settembre 2009, n.134, recante disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l’anno 2009-2010, già approvato dalla Camera dei deputati.
Nell’illustrare il provvedimento, il relatore Bevilacqua (Pdl) ha parlato di un decreto “blindato”, pur riconoscendo la fondatezza di alcuni rilievi dell’opposizione, e si è quindi soffermato su quelle che a suo avviso sono le caratteristiche del provvedimento:
1. il razionale utilizzo delle risorse e il miglioramento della qualità del servizio;
2. la trasformazione dei contratti a tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato solo nel caso di immissione in ruolo sulla base delle graduatorie previste anche ai sensi della legge finanziaria 2009;
3. il problema dei circa 15.000 precari con contratto a tempo determinato, titolari di incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche nell’anno scolastico 2008-2009;
4. l’assegnazione delle supplenze per assenza temporanea dei titolari con precedenza assoluta, ed a prescindere ed all’inserimento nelle graduatorie di istituto, al personale inserito nelle graduatorie ad esaurimento ed al personale Ata inserito nelle graduatorie permanenti purché tale personale nell’anno scolastico 2008-2009 abbia conseguito una supplenza per almeno 180 giorni;
5. la previsione per le graduatorie ad esaurimento che, a partire dal biennio 2011-2012 e 2012-2013, l’integrazione e l’aggiornamento delle graduatorie stesse avvenga sulla base del principio del riconoscimento del diritto di ciascun candidato al trasferimento in altra provincia con l’inserimento in graduatoria con il punteggio precedentemente maturato.
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Quanto alle modifiche inserite dalla Camera, va segnalata in particolare la decisione annunciata dal governo di procedere con un apposito successivo provvedimento all’abrogazione, auspicata sia dalla maggioranza che dall’opposizione, del comma 4-quinqiesdecies dell’articolo 1, che fa salve le posizioni giuridiche acquisite da candidati dichiarati vincitori o idonei e assunti in servizio malgrado il definitivo annullamento del relativo concorso deciso dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana.
Su questo punto il senatore Li Gotti (Idv) ha presentato una pregiudiziale di costituzionalità, per procedere all’immediata abrogazione della norma attraverso l’approvazione di un emendamento al decreto in esame. A favore della pregiudiziale, respinta dall’Assemblea, è intervenuto il sen. Rusconi (Pd), mentre i sen. Compagna (Pdl) e Mazzatorta (Lnp) hanno illustrato le motivazioni contrarie.
Apri e leggi il testo come modificato dai deputati alla Camera.
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